OSSERVATORIO CONFAPI E FEDERMANAGER
   

CONFAPI e FEDERMANAGER, con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del 13 aprile 1995, hanno deciso di costituire, allocandolo presso la Fondazione IDI, "l'OSSERVATORIO" organismo preposto a monitorare e verificare gli effetti conseguenti l'accordo (allegato art. 19 C.C.N.L. ) finalizzato a favorire la nomina di nuovi dirigenti nelle Piccole e Medie Imprese.
L'osservatorio assume pertanto la funzione di strumento privilegiato per la valutazione dei trend organizzativi e di mercato delle imprese.
A tale osservatorio, composto da un rappresentante della CONFAPI e un rappresentante della Federmanager, dovranno essere fatte obbligatoriamente pervenire, sia la comunicazione della nomina o della assunzione di un dirigente (
All. 2) ai sensi del citato accordo, sia la comunicazione dell'eventuale risoluzione del rapporto di lavoro (All. 1).


Si sottolinea che la mancata comunicazione all'osservatorio di quanto sopra, nonchè la mancata partecipazione del dirigente ai corsi di formazione IDI, determinerà il venir meno delle specificità normative previste nell'allegato all'articolo 9 del C.C.N.L. vigente, per cui al dirigente si applicheranno le tutele ordinarie previste dal contratto nazionale di lavoro.
 

Allegato all'Art. 9, lettera b) del C.C.N.L. Confapi e Federmanager
Confapi e Federmanager stabiliscono che, a decorrere dall'1° gennaio 2014, il contributo complessivo annuo alla Fondazione IDI per il finanziamento delle iniziative formative della fondazione medesima è stabilito in € 300 (trecento/00) per ciascun dirigente in forza, ripartito pariteticamente tra azienda e dirigente.
Il contributo complessivo annuo alla Fondazione IDI è gestito secondo i principi di pariteticità nella composizione degli Organi di amministrazione e di controllo tra rappresentanti CONFAPI e FEDERMANAGER e nel rispetto del principio dell'alternanza nelle cariche di Presidente e di Vice Presidente della Fondazione.
Il contributo si intende calcolato per 12mi e sarà rivisto dalle Parti al fine di adeguarne eventualmente l'entità alle esigenze di formazione.

Il contributo è versato alla Fondazione IDI, in base alle modalità concordate dalle Parti. L'azienda è tenuta ad indicare alla Fondazione IDI, al momento della promozione o dell'assunzione del dirigente, la tematica formativa di interesse, e ciò per la predisposizione dei relativi corsi di formazione e per la partecipazione dei dirigenti ai corsi stessi.
L'azienda deve consentire la partecipazione dei dirigenti ai corsi organizzati dalla Fondazione IDI.
Il dirigente è tenuto alla partecipazione al corso.
Qualora il dirigente promosso o assunto ai sensi dell'allegato all'art. 3 del presente accordo, salvo sua rinuncia per iscritto, non partecipi ad almeno un corso organizzato dalla Fondazione IDI, per la suddetta tematica formativa di interesse - e di cui abbia ricevuto comunicazione formale, prima della comunicazione della risoluzione del rapporto del dirigente - l'azienda non può procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro, così come regolamentata dal presente accordo, applicandosi pertanto la disciplina originaria di cui all'art. 19 e all'art. 22, secondo comma, del vigente CCNL.
Nel caso in cui l'azienda intendesse estendere la partecipazione a corsi di formazione organizzati dall'IDI anche a propri dipendenti aventi qualifica di Quadro per i quali si prospetti uno sviluppo di carriera verso un inquadramento superiore, ne potrà dare segnalazione alla Fondazione IDI, concordando direttamente con la stessa la partecipazione dei suddetti Quadri ai corsi ed il relativo onere.

 

Allegato all'art. 19 del C.C.N.L. Confapi e Federmanager. Ai dirigenti promossi o assunti a tempo indeterminato ai sensi del presente allegato che deve risultare espresso nella lettera di nomina o di assunzione,  si applica, allo scopo di favorire l'incremento complessivo dell'occupazione dirigenziale nelle imprese aderenti a CONFAPI ed il più facile accesso di queste ultime a risorse manageriali, la seguente normativa a valere per i primi 30 mesi dalla data di costituzione del rapporto di lavoro.

Nell'ambito del suddetto periodo di 30 mesi, resta temporaneamente sospesa l'applicazione della disciplina di cui agli artt. 19 e 22, secondo comma, del presente C.C.N.L..
L'azienda, oltre che per giusta causa ai sensi dell'art. 2119 codice civile, potrà risolvere in qualunque momento, nel corso dei 30 mesi di cui sopra, il rapporto di lavoro con comunicazione scritta e con l'applicazione di un preavviso di mesi 4.

Al fine di verificare l'operatività del presente Accordo e per il conseguimento dello scopo che esso si prefigge, viene confermato l'Osservatorio nazionale costituito tra CONFAPI e FEDERMANAGER.

L'Osservatorio, con cadenza semestrale, dovrà fornire ai firmatari del presente C.C.N.L. i dati pervenuti dalle aziende circa il numero dei dirigenti promossi o assunti ovvero nei cui confronti sia intervenuta la risoluzione del rapporto di lavoro, anche consensuale.

Le aziende che promuoveranno o assumeranno dirigenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o per i quali intervenga la risoluzione, anche consensuale, del rapporto di lavoro costituito in base al presente allegato, devono trasmettere al suddetto Osservatorio, entro 30 giorni, copia della lettera di promozione o assunzione e copia dell'eventuale lettera di risoluzione, anche consensuale, del rapporto di lavoro.

Le comunicazioni all'Osservatorio di assunzione, promozione e licenziamento di cui sopra sono previste quali condizioni essenziali di efficacia degli atti oggetto delle suddette comunicazioni.

L'azienda, in caso di licenziamento, è tenuta ad attivare, se in accordo con il dirigente, una procedura di outplacement secondo le modalità di cui ad apposita convenzione stipulata dalle parti con primarie organizzazioni del settore.
Il relativo importo di spesa sarà a carico dell'azienda, fino ad un massimo del 12% del minimo contrattuale annuo dovuto al dirigente.
Trascorsi 30 mesi dalla data di promozione o di assunzione a tempo indeterminato del dirigente, si applica automaticamente anche la disciplina di cui agli artt. 19 e 22, secondo comma, del vigente C.C.N.L., nonché i termini di preavviso di cui all'art. 23 del C.C.N.L..

 

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